
Sessant'anni di SVI, il Servizio Valanghe Italiano, la struttura operativa del CAI che si occupa di prevenzione valanghe: e' questo l'anniversario che si e' festeggiato sabato 7 Marzo al Monte dei Cappuccini a Torino, la storica sede del CAI, con un convegno dedicato.
Se esiste un bollettino valanghe, se esiste una rete di punti di rilevamento, se c'è qualcuno che partendo da questi dati lo compila consentendoci valutazioni un tempo impensate, è per questo.
Allo SVI dobbiamo anche la formazioni dei tanti operatori: se anche noi partecipando ai corsi del CAI abbiamo sperimentato la ricerca di un Artva sotterrato nella neve (sempre nella speranza di non doverlo mai fare sul serio), è perché nello SVI sono state sviluppate le tecniche necessarie, e si è lavorato per una loro diffusione sempre più capillare.
Trovate QUI un articolo su MontagnaTV, mentre QUI ce ne parla il CAI di Torino.
Sessant'anni di impegno anche nella divulgazione non sono passati invano: possiamo finalmente dire che l'argomento non è più una notizia di nicchia, troviamo infatti anche un servizio di TGR Piemonte dedicato al convegno.
Sulla tematica della divulgazione è stato recentemente lanciato, da parte dello European Avalanche Warning Services (EAWS), anche un sondaggio europeo mirato a capire come il bollettino valanghe è percepito e compreso dai frequentatori della montagna invernale. Sei uno di loro? Compila anche tu il questionario e contribuisci alla sua diffusione: insieme faremo in modo di rendere il bollettino valanghe sempre più comprensibile ed efficace.
La simpatica vignetta relativa al sondaggio EAWS

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(ipsilon)





